A proposito della “verità” nella relazione di coppia 

In una relazione succede spesso che ci arrocchiamo su verità “nostre” e l’Altro ci appare, in fondo, come un miserabile che non capisce le limpidissime traiettorie razionali su cui si tende la presunzione della nostra comprensione delle cose – ovvero la nostra verità.

Ma se la verità è “mia”, in quanto tale disunisce. La verità di uno non potrà mai essere davvero condivisa, perché è di uno solo. Il vostro partner non potrà mai davvero piegarsi alla verità vostra in quanto questa è fatalmente cieca rispetto al suo sentire.

In coppia dobbiamo, pertanto, rinunciare alla presunta forza e ragionevolezza della nostra verità e disporci, piuttosto, a guardare alla verità dell’Altro che, in quanto fuori da noi, dice qualcosa di nuovo su di noi. Questo movimento indebolisce le verità proprie, che distanziano, e apre alla meravigliosa creazione di una verità comune, nuova, altra e prima inimmaginabile, che è il nucleo fondante e pulsante dell’esistere come coppia.

Apritevi alla verità del vostro partner, in essa avrete l’occasione di rispecchiarvi e trovare qualcosa di nuovo di voi che era, prima, fatalmente soffocato dalla forza e bontà dei ragionamenti della vostra verità. Proprio quel “nuovo” sarà ciò che più amerà il vostro partner e, con buona ragione, una nuova pietra angolare della vostra relazione.

CR


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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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