«Non c’è sesso senza amore»… una romantica sciocchezza!

Questa mattina Paolo, il barista, mi lancia la sfida: «Ma Venditti ha detto che ‘non c’è sesso senza amore’? Tu nel tuo libro mi sembra dica altro». Lo dice mentre mi serve il caffe e così il mio intelletto attivato in modalità «gustare» si deve gioco forza piegare alla modalità «pensare». Sì, perché alle 8 di mattina – e forse sempre – a un uomo non si possono chiedere prestazioni multitasking. Poso la tazzina, ascolto il debito di riconoscenza verso Venditti che ha punteggiato con i suoi testi e il suo particolare timbro di voce la mia vita amorosa… ma no, non ha ragione, per quanto lo possa apprezzare non lo seguo.

Il sesso infatti si articola con l’amore, ma non ne è né figlio né genitore. Vediamo meglio. Qual è il movimento specifico dell’amore? Di certo l’intimità. Ma inaugurare quest’intimità in una relazione di coppia non è facile. Occorre rivelare il contrario di sé, far emergere dal più profondo tutt’altra cosa: ridiventare semplice, bambino, timido, ingenuo e mettere a nudo l’invidia, la paura, la gelosia, l’egoismo e anche la lussuria. Ci vuole coraggio. L’intimità spaventa perché servono fegato per guardarla e forza per sostenerla. Ma quando cade la barriera si apre un corridoio, l’apparato difensivo di ognuno di noi viene demolito e ci si ritrova – di fronte al mondo e agli altri – dalla stessa parte. La vita cambia, un Altro è penetrato in noi e ha inaugurato un interno condiviso: l’intimità.

Osare l’intimità è il principale movimento dell’amore, ma abbattere la frontiera con l’Altro contiene un terribile rischio: la perdita della spinta sessuale. Quanti di noi hanno vissuto l’esperienza di perdere gradualmente il desiderio sessuale verso il proprio amato? Presumo non pochi. Bene, le ragioni per cui ciò accade sono diverse, ma in particolare una coppia capace d’intimità non può accomodarsi in questa pena lo smarrimento della possibilità di erotizzare il proprio compagno. Voglio dire che per poter continuare a desiderare la persona con cui siamo in intimità è necessario riposizionare di nuovo il confine che ci separa, trattare l’Altro da straniero. Il desiderio sessuale pretende ed esiste in una coppia costituita, a patto che la frontiera che separa l’uno dall’altro venga al momento opportuno ritracciata, esibita ed esacerbata. Il reciproco e consensuale uso dei corpi fatti oggetto – corpi che diventano frontiera attraverso i condizionamenti feticistici (come la lingerie e le parti del corpo maschili e femminili che suscitano eccitamento) o attraverso la deumanizzazione temporanea celebrata dalla messa in scena sadomasochistica (che, badate bene, è in filigrana presente in ogni rapporto sessuale riuscito) – sono il carburante necessario per accendere il desiderio. Insomma, affinché ogni volta si ripeta il miracolo del desiderio è necessario che il nostro partner sia rinviato, sia pur temporaneamente, dalla sua parte. Ecco quindi che la possibilità del desiderio sessuale corre sul binario opposto a quello dell’intimità. Questa avvicina, mentre la possibilità del sesso è in un movimento di distanziamento.

Perciò sostenere che «non c’è sesso senza amore» è una romantica sciocchezza. Sarebbe a dire che la sessualità nella relazione d’amore non è più che il frutto di questo. Per inciso, il fraintendimento è alla base di molte difficoltà sessuali nelle coppie che seguo. Sarebbe più giusto dire che sesso e amore non hanno un rapporto di parentela, ma convivono in una tensione dialettica in cui ora prevale la tenerezza ora l’uso osceno dei corpi. Sono due stati distinti dello stare insieme che si intrecciano senza mai confondere i loro confini ed è bene che, nell’economia delle nostre esistenze, si assegni a loro pari dignità, perché qualsiasi vassallaggio ci piaccia assegnare non è un buon affare.

È vero però che l’amore fa un dono al sesso: gli permette di non essere fine a se stesso, poiché, consentendogli di esprimersi al suo interno, rompe la tendenza del «sesso senza amore» ad alzare il tiro, a estremizzare sempre di più l’oggettivizzazione del partner per tenere alto il desiderio sessuale. Insomma, il sesso senza amore rischia di tracimare nella perversione o precipitare nella noia. Ecco il dono dell’amore al sesso. Quindi non è vero che «non c’è sesso senza amore», ma è conveniente per il sesso esprimersi all’interno dell’amore.

CR

Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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