Trattamenti farmacologici in supporto alla sessualità nei soggetti con Disturbo dello spettro autistico

La sessualità nelle persone con disturbo dello spettro dell’autismo è stata a lungo ignorata, infantilizzata o trattata esclusivamente come problema comportamentale.
Nel capitolo che ho scritto con Veronica Tatti e Antonella Contarino abbiamo cercato di affrontare un tema particolarmente delicato: il ruolo dei trattamenti farmacologici in ambito sessuologico nei soggetti con autismo

Abbiamo provato a riflettere su alcuni punti centrali:
• quando un farmaco può realmente ridurre sofferenza, impulsività o disregolazione;
• come evitare che la terapia diventi uno strumento di contenimento o controllo;
• il rapporto tra neurodivergenza, desiderio, identità di genere e autodeterminazione;
• la necessità di integrare sempre psicofarmacologia, psicoeducazione e lavoro clinico-relazionale.

La sessualità nelle persone neurodivergenti non è un «sintomo da spegnere», ma una dimensione umana da comprendere, accompagnare e tutelare.

Il contributo è pubblicato nel volume

Affettività e sessualità nell’autismo (a cura di Roberto Keller, Edra Editore)