Rimedi per l’ansia

Letture di questo tipo mi lasciano perplesso – e uso un eufemismo. Un elenco di cose da fare per controllare l’ansia: non tutte vanno bene, suggerisce l’autore, e quindi ti tocca cercare il comportamento più efficace.

Non entro nel merito, è pure possibile che qualcuno possa avvalersi di una delle indicazioni, ma il punto è: cosa è l’ansia? Attenzione, perché questo modo di trattare l’argomento «ansia» serve a far filtrare il messaggio che questa sia una sorta di impaccio, un intoppo della nostra vita di cui dobbiamo e possiamo disfarci attraverso dei consigli. Insomma viene oscurata ad arte la valenza clinica di una sofferenza che è il segno di un disagio interno o persino il sintomo di un vero disturbo mentale.

Cosa c’è dietro a questo tipo di comunicazione? C’è il tentativo culturale di de-patologicizzare i disturbi mentali lievi, in modo da consentire l’ingresso di figure non mediche e non psicologiche – e aggiungo non formate – nella gestione di questi. Non vi dice niente la nuova e accattivante figura del coach? Attenzione, noi siamo anche la nostra sofferenza psichica, che non è solo merce deteriorata di cui disfarsi attraverso il coaching.

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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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