Relazioni tra incertezza esistenziale e salutismo

Articolo equilibrato ricco di spunti che ci aiuta a collocare nella giusta prospettiva il nostro desiderio a conformarci all’imperativo sociale e morale alla salute, pena la percezione di sentirsi «peggiori», sia a livello personale che professionale.

Quindi tutti spinti verso il salutismo con la correlata ossessione per diete, cibi biologici, fitness e app per monitorare i parametri di salute.

Cosa si cela dietro alla ricerca di corpi perfetti dentro e fuori? Secondo Robert Crawford, economista Usa che nel 1980 pubblicò il saggio «Il salutismo e la medicalizzazione della vita quotidiana», la tensione alla salute sarebbe figlia delle grosse crisi: «Quando si percepisce di non poter controllare ciò che accade all’esterno, per tacitare l’ansia ci si focalizza sul controllo esasperato di ciò che possiamo illuderci di gestire. La nostra salute, appunto».

Per cui, l’instabilità finanziaria e l’allarme terrorismo avrebbero affondato ogni nostra illusoria fantasia di sicurezza esistenziale.

Non ci resterebbe quindi – pare – che provare a controllare il corpo. I rischi? Cadere nei rituali ossessivi dei salutisti o nel delirio di credere che diete ed erbe siano sufficienti a curare le manifestazioni patologiche. O, infine, diventare ipocondriaci, angosciandoci per ogni segnale che lui, il corpo – nostro malgrado – ci invia.

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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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