Maternità

Della maternità osservo i drammi: dalle depressioni post partum alle denunce dolenti o rabbiose di madri che non possono accettare di trovarsi retrocesse nella specialissima classifica delle priorità dei figli.
A queste ultime, che spesso mi sottolineano che «si è madri per sempre» – e quindi implicitamente mi suggeriscono di starmene al mio posto con certe idee – provo a ricordare che, se pur c’è del vero nella loro affermazione, è diverso il modo di essere madre nel corso del tempo. C’è il momento della gratificazione, che coincide con il brillio degli occhi del tuo bimbo ogni volta che ti vede, ma c’è anche il tempo in cui si è madri perché si è pronte ad aiutare e consolare chi per le leggi della vita è volato via e non ci gratifica più come una volta.
Il modo di essere madre deve cambiare nel corso della vita per non rimanere nevroticamente ancorato alla reciproca e appagante simbiosi degli esordi.
Se ciò non accade, ci si riserva un futuro gravido di rabbia, ansia e incomprensioni.


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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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