Ma davvero Facebook causa depressione?

Dei ricercatori dell’Università di Lublino hanno studiato 672 utenti di social network suggerendo una correlazione tra depressione, solitudine e disturbi della sfera sessuale. Il problema è quello solito: è nato prima l’uovo o la gallina? Sono i social network a essere depressogeni o sono i depressi che indulgono su Facebook? I ricercatori di Lublino concludono che «Un eccessivo coinvolgimento sui social network, in particolare Facebook, distrae dalle attività quotidiane e dalle relazioni interpersonali», e questo è condivisibile, ma non è certo la prova della presunta depressogenicità di Facebook.

Devo dire che, da professionista che conosce il disturbo depressivo, quando ci si trova in una condizione clinicamente diagnosticabile come depressione, l’interesse per il sociale si azzera o per lo meno si riduce molto. Non è che si sta confondendo la depressione con la tristezza? Certo Facebook può essere un sollievo quando viviamo l’esperienza dolorosa della solitudine ma coincide con la vera depressione. Penso allora che sia più corretto e meno fuorviante associare a Facebook il termine «dipendenza» piuttosto che quello di «depressione».

Leggi l’articolo di partenza.

Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

Continuando ad usae il sito accetti i termini sui cookies. info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi