L’amore è altrove?

Nella vita il vero amore si può mancare, se lo si incontra troppo presto o troppo tardi. In un’altra epoca, in un altro luogo, la nostra storia sarebbe stata diversa“. 

Ecco una frase – pronunciata da Chow, il protagonista del film 2046 – che sicuramente in modo diretto o obliquo ha attraversato l’esistenza di ognuno di noi. È una proposizione raffinata, colta e romantica il cui assunto di base è velenoso. Questo perché suggerisce che la possibilità dell’amore abiti in un altrove. Non certo nella nostra relazione un po’ affaticata che abitiamo nel quotidiano. Questo perché suggerisce che la storia d’amore con la A maiuscola sia una sola, e sia probabilmente quella ancora a venire, che è pure impedita da quella attuale.

Vivere il nostro presente amore equivarrebbe quindi a rinunciare a quella felicità che l’altrove promette, e ogni lusinga relazionale ci appare, se non colta, l’occasione perduta. Il corollario non indifferente di questo modo di sentire è il distrarci dal lavoro quotidiano dell’amore, che prevede il laborioso compito di creare insieme sempre qualche nuova verità sul due. Questo è il vero luogo dell’amore! Non l’altrove perduto suggerito dalla pur fascinosa frase del film.  

Qui il video tratto dal film 2046 di Wong Kar-wai

 

CR


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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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