L’agiata emarginazione della pornoattrice

La carriera di una pornoattrice dura in media due anni e i guadagni si basano sulle scene girate, quasi sempre queste generano una quantità di denaro sufficiente a sopravvivere di rendita; mentre risulta complicato reinserirsi nella società. Verrebbe quasi da dire che un pornoattore/attrice lo sia per sempre, anche a carriera finita.

Bisogna necessariamente fare dei distinguo. Ci sono le star del porno che non sono certo delle povere donne sfruttate ma, al contrario, oculate imprenditrici di loro stesse con carriere lunghe e ben remunerate. E ciò è evidente, se l’occhio cade sul loro fatturato annuale. Ci sono poi quelle che il porno lo fanno, ma non escono dal cono d’ombra e hanno quindi carriere più brevi che si interrompono per i più svariati umani motivi, e non ultimo, per le implicazioni emotive di una eccessiva violazione dello spazio corporeo, sia pur volontario e retribuito.

Per ciò che concerne le difficoltà di reinserimento sociale non dobbiamo dimenticare che il modo moderno di sentire e interpretare prende forma su strutture di pensiero preesistenti. E il modo tradizionale nella società occidentale di trattare il punto della lussuria era di collocarlo al di fuori della famiglia. Come dire che il piacere sessuale, il bisogno sessuale esiste ma va collocato al di là dello spazio sacro della famiglia in persone, luoghi e modi circoscritti che sono tollerati ma decisamente esclusi. Questo filo rosso attraversa ancora il nostro sentire sociale nonostante questo si ispiri a idee libertarie.

Quindi, certo, una pornoattrice lo è per sempre perché nella sua essenza profonda il suo non è un lavoro, una professione, un business ma una appartenenza all’altro mondo, una vestale del mondo della lussuria, la detentrice di conoscenze sul mondo del sesso che la rendono una figura che magnetizza l’attenzione ma anche l’incarnazione di un pericolo che, come tale, deve essere confinato ed escluso. Si è così, per queste ragioni una pornoattrice rimarrà sempre tale, anche se da anni ha aperto un’attività propria del mondo che la esclude.

CR


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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.