Il desiderio: sale e pietra d’inciampo della nostra esistenza

«Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

La risposta di Cristo a Satana riportata dal Vangelo secondo Matteo (Mt 4,1-11) delinea magistralmente la più stimolante area di riflessione e ricerca in cui sono attualmente impegnato: il desiderio.

Il desiderio in quanto dimensione esistenziale differenziata dal bisogno: il “pane” per intenderci. Il desiderio, al contrario, è una passione che ci attraversa, che dà sale al nostro esistere ma nel contempo fa a pugni con la razionalità, ci decentra e plasma la nostra esistenza a prescindere da essa.

Di questo mi occuperò professionalmente quest’anno. In fondo la psicoterapia non è anche – e lo è nel più profondo – dare parole al desiderio, renderlo soggetto per farcene carico in modo consapevole, e se crediamo, responsabile? E i problemi sessuali, sotto la crosta di ansia che li imprigiona, non sono forse altro che manifestazioni di un ingorgo del desiderio sessuale? Insomma il desiderio e il suo mistero sarà il filo rosso che legherà molte delle cose che vi racconterò in questo nuovo anno.

E l’occasione mi è cara per augurare, a chi ha la grazia di leggermi, un 2017 abitato anche dal desiderio.

Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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