Esiste una relazione tra sexting e pornografia?

Il sexting è una pratica, particolarmente diffusa tra gli adolescenti, che prevede lo scambio di immagini sessualmente esplicite via SMS, chat o e-mail. Sembra che almeno il 20% degli adolescenti abbia inviato foto esplicite a fidanzati, amici o sconosciuti e che circa il 40% le abbia ricevute, ma si tratta di numeri indicativi.

I ricercatori della University of Texas Medical Branch di Galveston (UTMB), in uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics, sostengono che il sexting potrebbe essere una tappa del normale sviluppo sessuale di un adolescente moderno. Non sarebbe, inoltre, associato in un nessun modo allo sviluppo di successivi comportamenti sessuali a rischio. Si tratterebbe quindi, per alcuni, di una fase normale di crescita.

Cito questa ricerca perché ha analizzato il comportamento di più gruppi di adolescenti non solo in un preciso momento della loro vita, ma per ben sei anni attraverso l’uso di specifici questionari. Questo ha permesso di confermare che il sexting è piuttosto comune tra gli adolescenti e non è associato né a uno stato di malessere né a uno stato di benessere mentale. Semplicemente normale. Sembra, inoltre, che ci sia una correlazione tra l’inizio di un’attività sessuale vera e propria e il sexting: chi invia immagini o messaggi espliciti inizia a fare sesso prima di chi non lo fa, senza però che questo sia correlato allo sviluppo di comportamenti sessuali a rischio.

Per quanto riguarda il punto di un supposto un legame tra sexting e pornografia propendo per negarlo. Nella sua essenza il sexting – escluse le implicazioni criminali, soprattutto il ricatto – è un comportamento a valenza esibizionistica con un ventaglio di finalità che si declina dalla conoscenza, all’esercizio di un potere sull’altro sino al fondamentale bisogno umano di indirizzare il desiderio dell’altro verso di noi. Tutto il contrario della pornografia che nella sua espressione più compiuta mira a un desiderio che si emancipa dalla presenza reale dell’altro.

CR


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Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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