Amore e chat

Terminato un incontro di presentazione di «Ti amo e ti temo», una giovane donna si avvicina e mi chiede: «Perché è così difficile innamorarsi? Lei ne ha parlato come di una cosa transculturale che appartiene a ogni cultura e a ogni tempo, insomma, una cosa che dovrebbe essere piuttosto comune».

Allora io le domando: «Ma qual è il suo territorio di caccia?». «Le chat», risponde. «Ah! E allora sì. Così non è facile innamorarsi. Vede» le spiego «è vero che le chat hanno sostituito la piazza o il luogo di lavoro, ma contengono in sé l’ingrediente che soffoca l’innamoramento». «Quale?» mi chiede.

«La mancanza di attesa» le rispondo.

Nelle chat conta l’aspetto fisico (la foto scelta) e l’originalità di approccio. Poi, se la danza comincia, ci si scambia il contatto fb, poi quello di WhatsApp e ci si sente per telefono. Non è un percorso lungo, pochi giorni. E fin qui il piacere, la sorpresa, la curiosità e un po’ di attesa la fanno da padroni. Fino a quando non si decide di incontrarsi, di sostenere la prova della vista, dei modi e degli odori. Si spera che la realtà sostenga l’aspettativa e questa crea ansia. Vi è una strisciante consapevolezza che tutto si gioca in quell’incontro alla fine del quale si deve decidere se una persona ti piace o no, se è il caso di conoscerla meglio, se è solo un’avventura oppure qualcosa di più. Ma se non si ha la fortuna di incontrare colui che incarna il calco del coagulo di aspettative, bisogni, desideri da noi riposti in un angolo della nostra mente (colpo di fulmine), per innamorarci abbiamo mediamente bisogno di tempo; il tempo dell’attesa necessario alla nostra mente per manipolare l’immagine del nostro aspirante partner. Il tempo dell’attesa serve a conferirgli pensieri, intenzioni e qualità umane che raramente corrispondono a un’effettiva realtà, ma sono il carburante della trasfigurazione operata dall’innamoramento. Le chat o, se preferite, la modernità, non ci concede l’attesa, ovvero il tempo per trasfigurare il nostro aspirante amato, e così si soffoca sul nascere il processo dell’innamoramento. In sintesi, tanto è più facile incontrarsi tanto è più difficile innamorarsi.

Carlo Rosso

Medico, specialista in psichiatria, psicoterapeuta, sessuologo. Da anni studia e cura i disturbi dello spettro depressivo, bipolare panico/fobico, oltre ai disturbi d'ansia e alle disfunzioni del comportamento sessuale.

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